È nata Tigullio Energie Condivise, una nuova Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CER) costituita in forma di cooperativa di consumo a impresa sociale, nell’ambito del modello ENERNOI. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Tigullio di Confindustria Genova e rappresenta un esempio innovativo di collaborazione tra imprese, terzo settore e realtà ecclesiali.
Alla nascita della comunità hanno contribuito diverse aziende — COSME, CSolutions, DLS, Enaltec, Frigorgelo e Virtual — insieme alla Diocesi di Chiavari e alle cooperative sociali Tassano e Il Sentiero di Arianna, dando vita a una rete ampia e trasversale.
Il progetto prevede l’installazione di oltre 1,5 MW di impianti fotovoltaici, con una riduzione stimata delle emissioni di CO₂ pari a circa 500 tonnellate all’anno. Un impatto ambientale significativo, accompagnato da una forte vocazione sociale: la CER ha infatti scelto di non redistribuire gli incentivi tra i soci, destinando i ricavi — stimati in circa 3 milioni di euro nell’arco di vent’anni — interamente a iniziative a beneficio del territorio e della collettività.
“Tigullio Energie Condivise riunisce mondi diversi — imprese, realtà del terzo settore e organizzazioni religiose — verso un obiettivo comune”, ha dichiarato Sabina Bellione, presidente di EpC Energie per la Comunità. “Con grande spirito di collaborazione e attenzione alla sostenibilità, attori diversi si sono messi insieme per dare corso a una vera transizione giusta, dove la tutela dell’ambiente si unisce alla cura delle persone e della comunità”.
La comunità opererà su un’area che comprende 16 comuni del Levante ligure, tra Chiavari e Sestri Levante, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla condivisione di energia rinnovabile e sulla cooperazione tra realtà locali. Il progetto si è avvalso del supporto tecnico e consulenziale di Duferco Energia, Ausind, Confcooperative Liguria ed EpC Energie per la Comunità, che promuove la creazione delle CER solidali ENERNOI.

